Le Cronache di Roxanne Potter!
Prima puntata : Avventura a Isernia.
So che non ve ne frega niente, ma vi racconto la mia giornata di oggi.
Oh Mon Dieu, che giornata.
Sono dovuta andare a Isernia con mia madre, sapete, per iscrivermi al liceo classico. Indovinate a che ora dovevo alzarmi? Alle sei.
Beh, per me non ci sono stati problemi. Sono rimasta sveglia tutta la notte, un po' sonnecchiando e un po' iniziando la stesura del prossimo capitolo della mia Long su un bloc-notes. (Con l'intenzione, naturalmente, di ricopiare tutto al pc con i dovuti miglioramenti.)
Scrivi e scrivi, sonnecchia e sonnecchia, arrivano le sei. Mia madre è incavolata per un litigio della sera prima, però perde il suo malumore quando saliamo sull'autobus diretto a Isernia.
Beh, quella mattina avevo mangiato una merendina, anche se so benissimo di soffrire il mal d'auto, e nonostante mia madre mi stesse rimproverando perché avrei vomitato.
Durante il tragitto, mi sono sentita male.
Caldo.
Caldo.
Giramenti di testa.
Nausea acuta.
Nausea acuta.
Ho vomitato.ç_ç
Ed è stato brutto, gente. Il pavimento davanti al sedile era imbrattato di vomito. Pensate che ho anche macchiato gran parte del pantalone che indossavo, essì.
Ed è stato brutto, gente. Il pavimento davanti al sedile era imbrattato di vomito. Pensate che ho anche macchiato gran parte del pantalone che indossavo, essì.
Quando sono scesa a Isernia, sono andata in giro con il pantalone sporco di vomito. Tanto si era seccato. Sembravano schizzi!
In ogni caso, non avevo un ricambio e così ho fatto di tutto con quella tuta sporca.xD
In ogni caso, non avevo un ricambio e così ho fatto di tutto con quella tuta sporca.xD
Che giornata. .-.
Cioè, ci dirigiamo al liceo, e davanti a me si staglia un edificio bellissimo.*O*
Semplice, ma circondato da un giardino magnifico, con tanta erba, arbusti, ma soprattutto fiori coloratissimi, e un bel viale. Me ne innamoro a prima vista. Questa sarà la mia scuola!, penso.
Semplice, ma circondato da un giardino magnifico, con tanta erba, arbusti, ma soprattutto fiori coloratissimi, e un bel viale. Me ne innamoro a prima vista. Questa sarà la mia scuola!, penso.
La scuola è chiusa. Pazienza, mi dico, tra poco aprirà, in fondo è presto, e faremo l'iscrizione. Mia madre chiede informazioni a una donna. E lei dice che... la sede del ginnasio è stata spostata. Per il terremoto. Quell'edificio è inutilizzato.
Me : ... ... ...
Troppo bello per essere vero.çOç
Per trovare la nuova sede del liceo... beh, è stata un'impresa! Insomma, andiamo chiedendo ovunque : dove si trova questo posto, come ci si arriva, c'è l'autobus, a che ora passa?
Nessuno ha informazioni chiare. Alla fine, ci dicono dove andare, percorriamo la strada, troviamo questo cavolo di liceo.
Nessuno ha informazioni chiare. Alla fine, ci dicono dove andare, percorriamo la strada, troviamo questo cavolo di liceo.
Devo dire che non è una brutta scura, mi piace l'esterno, anche se non particolarmente verde. Insomma, facciamo l'iscrizione e ce ne andiamo, facciamo un giro per Isernia. Andiamo alla libreria del centro commerciale e io faccio l'ennesima pazzia : compro un libro, anche se ne ho tre in lettura e un altro da iniziare, chilometrico, per di più. (L'Ombra del Vento. Lo voglio iniziare subito.ç.ç)
Intanto, andiamo in giro in generale, e fa un caldo dell'Ungaro Spinato! Ma fa caldo, proprio caldo. Dobbiamo aspettare che arrivi l'autobus per Castel di Sangro, alle due. Dato che abbiamo ore davanti a noi, io e mia madre andiamo in pizzeria, e così passa una mezz'ora. E andiamo anche dalla zia di mia madre, a fare una visita, così passa un altro po' di tempo.
Intanto, andiamo in giro in generale, e fa un caldo dell'Ungaro Spinato! Ma fa caldo, proprio caldo. Dobbiamo aspettare che arrivi l'autobus per Castel di Sangro, alle due. Dato che abbiamo ore davanti a noi, io e mia madre andiamo in pizzeria, e così passa una mezz'ora. E andiamo anche dalla zia di mia madre, a fare una visita, così passa un altro po' di tempo.
E poi, altri giri, camminate, caldo, caldo. Per fortuna mi ero portata un libro, il De Profundis. In certi momenti ci fermavamo, io mi sedevo all'ombra e leggevo. Uh, ho pure comprato un giornale che parla dei retroscena dei film di Harry Potter, compreso l'ultimo.*-*
E poi... un biglietto Gratta e Vinci. Abbiamo fatto Sette Qualcosa, il che voleva dire : avete vinto tutti i premi! La somma di tutti i premi era di quattrocentocinquanta euro, poi si scopre che quella vincita si riferiva solo a una certa parte del biglietto, e quindi abbiamo vinto... cinquanta euro. .-.
E poi... un biglietto Gratta e Vinci. Abbiamo fatto Sette Qualcosa, il che voleva dire : avete vinto tutti i premi! La somma di tutti i premi era di quattrocentocinquanta euro, poi si scopre che quella vincita si riferiva solo a una certa parte del biglietto, e quindi abbiamo vinto... cinquanta euro. .-.
Meglio di niente. .-.
Dobbiamo aspettare l'autobus. E passa più di un'ora, fortuna che avevo il mio libro!
Non immaginate il caldo, il caldo terribile e soffocante.ç__ç
Non immaginate il caldo, il caldo terribile e soffocante.ç__ç
Ci siamo sistemate alla fermata degli autobus e ogni volta che ne arrivava uno io dicevo : Vediamo se è quello che porta a Castel di Sangro!
E nessuno lo era. Io ero stanca e accaldata, ho iniziato a imprecare contro i Babbani e la loro inefficienza. Eggià.ù.ù
E nessuno lo era. Io ero stanca e accaldata, ho iniziato a imprecare contro i Babbani e la loro inefficienza. Eggià.ù.ù
Finalmente arriva l'autobus, ed è come un miracolo. Mi fiondo su, vado nel sedile in fondo e mi accorgo che a terra ci sono ancora le tracce del vomito.xD
Il viaggio per fortuna è tranquillo. Io ho caldo e anche un po' di mal di testa, ma non vomito.
Il problema è quando torniamo a Castel di Sangro, e sono passate ben nove ore dalla nostra partenza. Io barcollo sotto il sole, mi sento svenire sul serio, il caldo è orribile e mi soffoca.ç_ç
No, non sono svenuta, non preoccupatevi. (Lo so che vi auguravate il contrario.u_u)
No, non sono svenuta, non preoccupatevi. (Lo so che vi auguravate il contrario.u_u)
Solo che mi sentivo davvero male, faceva troppo caldo. E quando sono tornata a casa... ho indossato il mio amato e leggerissimo pigiama e ho bevuto, ho bevuto tanto.
E ora mi sono buttata su internet da qualche oretta. Oh, non immaginate che giornata infernale! Per il caldo, eh?
Beh, questa è la storia della mia giornata.
Beh, questa è la storia della mia giornata.
So che non ve ne frega, ma questa mattina non facevo che pensare : Ehi, ci uscirebbe una bella storia sul blog! Un racconto di cosa mi è successo oggi e di tutte le mie peripezie!
Che dire? Qui è finita la prima puntata delle Cronache di Roxanne Potter. State pronti a leggerne altre.
*Va via con aria minacciosa e sadica.*
*Va via con aria minacciosa e sadica.*
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